Come si leggono le TAB per chitarra

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Guida semplice per leggere il pentagramma
25 gennaio 2017
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Come si leggono le TAB per chitarra

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Come si leggono le TAB per chitarra

 

Anche se sei in grado di leggere la musica su pentagramma, quando si tratta di imparare a suonare la chitarra oppure – nel caso tu sia un chitarrista più esperto – quando si tratta di imparare nuovi brani, un metodo rapido e facile è quello delle Tablature, o Tavolature, o Intavolature. La Tablatura è infatti un sistema semplificato per orientarsi sugli accordi o le singole note, da suonare sulla tastiera della chitarra. È un sistema intuitivo, che permette di raggiungere ottimi risultati in breve tempo, senza dover imparare a leggere la notazione su pentagramma.

La Tablatura è in pratica una tabella che rappresenta le corde della chitarra, e mostra le azioni che dovrai fare sulla tastiera della chitarra. Come potrai facilmente immaginare, una Tablatura ti mostra delle azioni da eseguire, ma non può mostrare quanto durano queste azioni e ‘quando le devi fare’, cioè ogni quanto devi eseguire una certa nota. La ragione sta nel fatto che la Tablatura non mostra le durate delle note: in questo sistema di notazione infatti, non vengono rappresentate le dimensioni della durata e del ritmo. A parte questa mancanza, la Tabatura è un sistema estremamente efficace per imparare brani nuovi, a patto che tu possa anche ascoltare una registrazione per sentire (ed imitare) quando eseguire una certa azione.

 

Tablatura: un po’ di storia!

Vediamo innanzitutto da cosa deriva questo metodo, che in realtà è molto antico. Non preoccuparti, non ti annoierò con la storia della musica. Sarò breve! Però è interessante scoprire che questa tecnica all’epoca chiamata Intavolatura nacque addirittura nel corso del 1500. Questo metodo di ‘scrivere la musica’ veniva usato, infatti, dai compositori di strumenti a pizzico o di strumenti a tastiera (come la chitarra, ma anche il liuto, il clavicembalo e altri), per evitare di scrivere sul pentagramma, e per offrire così ai musicisti un metodo più intuitivo ed operativo per suonare.

Anziché infatti scrivere sul pentagramma palline nere, piene o vuote, i musicisti e i compositori scrivevano su righe orizzontali che corrispondevano alle corde. Sulle righe indicavano il dito necessario per suonare una certa corda, e la sua posizione per eseguire una certa operazione. Ecco perché possiamo definirla una partitura operativa, perché il suo scopo, fin dalle origini, era di offrire istruzioni sull’azione da eseguire.

Ecco un esempio di Intavolatura degli inizi del Seicento.

 

–– https://it.wikipedia.org/wiki/File:Extrait_toccata_kapsberger.png [indicare in didascalia: Intavolatura della prima Toccata dal Libro primo d’intavolatura di chitarone, di Johannes Hieronymus Kapsberger, Venezia 1604, Fonte Wikipedia] ––

 

Oggi noi chiamiamo questo sistema Tablatura (che tra l’altro derica dal latino Tabula, cioè Tavola), che significa esattamente la stessa cosa di Intavolatura.

 

Come funziona una Tablatura per chitarra : numeri e tasti

Come abbiamo visto, la Tablatura rappresenta graficamente la struttura dello strumento. Nel caso della chitarra, la Tablatura è una specie di tabella che contiene 6 linee orizzontali, ognuna corrispondente alle corde della chitarra (per un basso allora saranno 4 o 6). Dovrai leggere la tablatura come se tu guardassi la tua chitarra al contrario: di conseguenza, nella parte alta della tabella la riga corrisponderà alla corda più acuta, più alta; mentre la riga più in basso corrisponderà a quella più grave, più bassa. Anche se detto così ti sembrerà complicato, in realtà dal punto di vista pratico ha molto più senso disegnare – e interpretare – un’immagine con in basso la nota bassa e in alto la nota alta. Quindi, nella chitarra che hai in mano, la corda più vicina al tuo viso, la più spessa (MI basso), corrisponde alla riga in basso della Tablatura; quella più lontana, più sottile (il MI cantino), corrisponde alla riga più in alto della tabella. E nel mezzo, la seconda linea della tabella corrisponde alla seconda corda a partire dal MI basso (LA), la terza alla terza corda (RE), la quarta linea alla quarta corda (SOL), la quinta riga alla quinta corda (SI).

Ecco allora come si presenta una Tablatura vuota. Tieni presente che a seconda della ‘nazionalità’ della Tablatura, la puoi trovare con le indicazioni delle corde e delle note in italiano (DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI-DO) o in inglese (A=LA; B=SI; C=DO; D=RE; E=MI; F=FA; G=SOL).

 

E—————————————————————-

B—————————————————————-

G—————————————————————-

D—————————————————————-

A—————————————————————-

E—————————————————————-

 

Vediamo adesso cosa può contenere una di queste tabelle, o meglio Tablature. Anche se, come abbiamo detto, una Tablatura non può darci l’idea della durata delle note, essa può però mostrarci le varie azioni da fare una dopo l’altra. Quindi, come puoi intuire facilmente, la Tablatura si legge da sinistra verso destra.

Ogni ‘nota’ scritta sulle righe della tabella va letta quindi in ordine da sinistra verso destra. Le note sono scritte con dei numeri, che corrispondono alla posizione sui tasti della tastiera della mano sinistra. In pratica, ogni numero corrisponde alla prima, alla seconda, alla terza ecc. posizione, sugli spazi esistenti tra una traversina metallica e l’altra nella tastiera della chitarra. Ecco un esempio qui sotto.

 

E—0–1–2–3–4–5——————————————

B—————————————————————-

G—————————————————————-

D—————————————————————-

A—————————————————————-

E—————————————————————–

 

Nell’esempio che ti ho mostrato, dovrai suonare tutto sulla corda del MI alto(cantino). Lo zero (0) corrisponde alla corda a vuoto (suoni la corda libera di MI); successivamente dovrai suonare la sequenza dei tasti sul manico della chitarra: primo spazio/tasto, secondo tasto, ecc. Otterrai quindi una scala ascendente che va da MI, a FA, e ancora a FA#, SOL, SOL#, LA. Le righe senza numeri, naturalmente, sono corde che non vengono suonate.

I numeri corrispondono dunque ai tasti sulla tastiera, e vanno da 1 a 24, dato che 24 è il numero massimo dei tasti contenuti nel manico di una chitarra elettrica.

Nel primo esempio che ti ho mostrato, hai visto una sequenza di note da eseguire. Se invece vuoi suonare un accordo, o comunque un gruppo di note consonanti o dissonanti tra loro suonate contemporaneamente, la Tablatura presenterà i numeri uno sopra l’altro, in verticale (similmente agli schemi degli accordi che trovi nei metodi per “iniziare a suonare la chitarra”). Prova allora ad indovinare che accordo sarà quello rappresentato qui sotto:

 

E—-5———————————————————–

B—-5———————————————————–

G—-6———————————————————–

D—-7———————————————————–

A—-7———————————————————–

E—-5———————————————————–

 

Hai indovinato? Si tratta di un accordo di LA. Le dita della tua mano sinistra si posizioneranno sui tasti indicati dalla tabella. Suonerai l’accordo con una pennata decisa, cioè con il movimento del plettro discendente o ascendente (a seconda di come preferisci) tenuto con la mano destra, oppure anche pizzicando contemporaneamente le corde con le dita.

Puoi trovare la stessa cosa scritta in maniera leggermente diversa, spostata in obliquo. In questo caso la tablatura sta ad indicare che devi suonare una dopo l’altro, in sequenza molto rapida le varie corde, che risuoneranno insieme a formare appunto l’accordo di LA.

 

E  ——–5——————————————————-

B ——-5——————————————————–

G——6———————————————————

D—–7———————————————————-

A—-7———————————————————–

E—5————————————————————-

 

Come vedi, il tutto è molto intuitivo. I numeri uno sopra l’altro corrispondono a un gesto simultaneo, mentre i numeri in obliquo corrispondono ad un gesto un po’ più lento. I numeri in obliquo ancora più distanziati, come nell’esempio qui sotto, indicano un accordo arpeggiato, con le corde suonate una dopo l’altra più lentamente e distaccate l’una dall’altra, appunto in arpeggio.

 

E——————5———————————————

B—————5—–5——————————————

G————6———–6—————————————

D———7—————–7————————————

A——7———————–7———————————

E—5——————————5—————————–

 

Come puoi facilmente comprendere, allora, lo spazio tra un numero e l’altro dovrà essere di volta in volta da te interpretato. Ecco perché, come ti dicevo all’inizio, la Tablatura ha la pecca di non dirti esattamente le durate e il ritmo di esecuzione, e dovrai sempre basarti su una registrazione. In ogni caso, e per per fortuna, solitamente all’inizio di ogni Tablatura trovi anche il carattere del brano (ad esempio, una Ballad, Rock ecc.), e da queste indicazioni già puoi farti un’idea della velocità del brano.

 

Alcune alternative

Nell’era di Internet, la Tablatura ha incontrato un’enorme diffusione perché impiega un modo estremamente economico di annotare le parti. Infatti, anziché usare immagini, permette di essere scritta con numeri e lettere, un sistema estremamente semplice per chi si occupa di codici html e di internet.

In alcuni casi, puoi addirittura trovare che le Tablature sono scritte senza le righe, e solo con i numeri. Un accordo base di LA maggiore, lo puoi trovare scritto solamente come: 002220. Per leggerlo, basterà pensare che la prima corda bassa è libera (appunto, zero), la seconda idem, la terza/quarta/quinta si suona sul secondo tasto, e la sesta è libera. Questo sistema attualmente non è molto usato, perché risulta semplice per gli accordi standard, mentre diventa molto complicato da leggere per accordi o successioni di note lunghe e complesse.

Facciamo un altro esempio di numeri in sequenza senza la tabella: l’accordo di DO puoi trovarlo anche scritto X32010. In questo caso l’esempio mostra anche una X. La X – se si trova nella prima posizione dell’accordo – indica una corda non suonata, o non plettrata; nell’esempio rimangono libere anche la quarte e la sesta.

 

Altri simboli presenti della Tablatura

Finora abbiamo visto gli elementi base che puoi trovare in una Tablatura, cioè i numeri che ti permettono di comprendere quali corde suonare, e che tasti premere con la mano sinistra. Ma la Tablatura può contenere anche tutta una serie di altre indicazioni su come eseguire queste note. In alcune Tablature più complesse e complete, puoi trovare anche l’indicazione delle durate.

Iniziamo con le indicazioni sulle modalità di esecuzione. Anche se non c’è una convenzione standard valida in tutto il mondo, solitamente la maggior parte delle Tablature contengono i simboli che elenco qui sotto. Li trovi indicati all’interno delle Tablature, tra le note.

 

Ecco alcuni simboli, tra i più importanti.

 

h → hammer on

La h sta per hammer on, che sta ad indicare la legatura ascendente. Troverai la h tra due numeri, come ad esempio 5h7, e sta ad indicare che plettri con la mano destra la corda su posizione 5 e subito dopo dai un altro deciso colpo con un altro dito della sinistra sul tasto 7 del manico della chitarra. In questo modo ottieni un legato. Puoi trovare lo stesso effetto indicato su una TAB che da corda vuota pizzicata o plettrata, passa ad una qualsiasi diteggiatura su manico in qualsiasi tasto: ad esempio 0h7.

Ecco un altro esempio:

 

E—————————————————————-

B—————————————————————-

G—————————————————————-

D—————————————————————-

A———3h5———–3h5————————————

E—0–0———-0–0—————————————–

 

In questo caso suonerete una corda di MI basso a vuoto per due volte (perché ci sono due zeri), poi plettrate il LA nel terzo tasto, e dubito dopo date il colpo con un altro dito della sinistra (hammer on) al quinto tasto, senza plettare di nuovo.

 

P → pull off

La p indica il pull-of, simile allo hammer on. Indica una discesa discendente legata e consiste nel tgliere un dito della mano sinistra da un tasto, facendo contnuare a risuonare la corda. Puoi trovare due opzioni: togliere il dito da una posizione, lasciando risuonare la corda libera; oppure puoi trovare l’indicazione di due posizioni consecutive, con due dita posizionate sui tasti della tastiera, con il primo dito che va tolto in modo da lasciar risuonare la corda nella posizione (nota) del secondo tasto indicato in tablatura. Ti faccio un esempio:

 

E—-8p5———————————————————

B———8p5—————————————————-

G————–7p5———————————————–

D——————-7———————————————

A—————————————————————–

E—————————————————————–

In questo caso trovi una serie di pull off su scala pentatonica. Ognuna delle coppie di numeri con p inframmezzato va suonata plettrando la prima nota/numero, rilasciando subito dopo il dito, in modo da lasciar vibrare la corda con la seconda nota/numero.

Puoi trovare anche una combinazione delle tecniche di pull off e hammer on. In questo modo otterrai degli effetti molti virtuosistici di legature combinate ascendenti e discendenti.

 

Bending

Il bending, rappresentato da una lettera b, indica un effetto ottenuto tirando le corde verso l’alto. Si tratta in questo caso di plettrare una corda con la sua posizione della mano sinistra su un certo tasto, dopodiché si passa a strusciare col dito sul legno della tastiera della chitarra, in modo da ottenere un movimento verso l’alto o verso il basso della corda sul manico. La corda, che fisicamente viene piegata e tirata in un certo punto, viene sollecitata a maggiore tensione, e per questo motivo produce un innalzamento della nota (bending significa piegare). Più si sforza questo movimento, più la nota tenderà a salire. Ad esempio:

 

E—————————————————————-

B——3b5——————————————————

G—————————————————————-

D—————————————————————-

A—————————————————————-

E—————————————————————-

 

In questo caso dovrete plettrate la corda di SI (B in inglese), sul terzo tasto, e fare il bending (b) alzando la nota fino ad una nota che suoni come dovrebbe suonare la nota sul terzo tasto. Dato che i tasti sono due, la nota in pratica deve alzarsi con il bending (tiraggio della corda) di un tono intero, perché ognuno dei tasti rappresenta un semitono.

Puoi anche trovare il cosiddetto pre-bending (o release bending, indicati con un r), cioè l’effetto contrario ottenuto con una corda tirata prima di plettrarla. Quando trovi questa indicazione (come vedi qui sotto) esegui il benging prima, e poi lo rilasci.

 

E—————————————————————-

B——(3)b5r3————————————————-

G—————————————————————-

D—————————————————————-

A—————————————————————-

E—————————————————————-

In questo caso, i semitoni in più (più alti) sono due, e sono preimpostati con il pre-bending. Nel momento in cui rilasci la corda in posizione di base (indicata nel tasto) otterrai un abbassamento della nota (rilascio della corda).

 

Slide

L’effetto di slide può essere ottenuto verso l’alto ascendente (indicato con /) oppure verso il basso discendente (\). Slide in inglese significa scivolare, e in questo caso l’effetto è ottenuto tramite uno scivolamento di una o più dita sul manico della chitarra (verso destra o verso sinistra), su una o su più corde, su uno o più tasti consecutivi del manico. A volte si può trovare indicato semplicemente con la lettera s; in questo caso sarai tu a derivare l’andamento discendente o ascendente leggendo i numeri che incrementano o diminuiscono, come nel caso rappresentato qui sotto, che passa dal terzo al quinto tasto.

 

 

E—————————————————————-

B——3/5——————————————————

G—————————————————————-

D—————————————————————-

A—————————————————————-

E—————————————————————-

 

 

Palm muting

Attenzione infine che in alcune tablature, la x indica un suono percussivo, un effetto vero e proprio (a differenza di quanto indicato più sopra, cioè una corda non suonata): in questo caso la mano ‘stoppa’ con il palmo le corde, ottenendo un effetto di suono smorzato, come morto, ma comunque risuonante.

 

 

Lunghezza delle note

Come dicevo all’inizio, la tablatura non indica la durata e il ritmo delle note. Tuttavia può capitare che in alcune tablature si aggiunga una riga orizzontale sopra alle 6, e che in questa linea vengano indicate le durate delle note, tramite lettere che abbreviano la terminologia standard (semiminima, croma, ecc.). Spesso queste indicazioni si trovano in inglese.

 

 

 

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